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India

Un viaggio in India è una di quelle esperienze che non si scordano più. L'India è un Paese che non può lasciarvi indifferenti: o lo si adora o lo si odia , ma indifferenza proprio no. Non è un Paese facile da visitare e molti turisti sono felicissimi di risalire sull'aereo ed andarsene, salvo poi desiderare di tornarci l'anno successivo. India

E', come molti lo definiscono, un continente più che un Paese, offre una moltitudine di cose da fare, da vedere e, soprattutto, da vivere totalmente lasciandosi coinvolgere dalle atmosfere che di continuo vi avvolgono, anche passeggiando semplicemente per strada o durante uno degli interminabili viaggi in treno.

Capitale: Delhi
Superficie: 2.174.132 kmq
Abitanti: 593.347.000
Abitanti capitale: 10.203.700 (area metropolitana 17.037.900; 2005)
Densità di popolazione: 347 ab./kmq
Religione: Hindu 40%, musulmana 30%, cristiana 15%, sikh 8%, altre 7%

Geografia e territorio
Le regioni che costituiscono l'India del Nord sono: Jammu Kashmir, Himachal Pradesh, Punjab, Haryana, Delhi, Rajastan, Gujarat, Uttar Pradesh. Bhihar, West Bengal, Sikkim, Meghalaya, Assam Arunachal Pradesh, Nagaland Manipur, Mezoram, Tripura costituisco più propriamente l'India nordorientale. Quella che é definita India settentrionale è delimitata a nord dalla catena dell'Himalaya e confina quindi con Cina, Nepal e Bhutan; ad ovest dal deserto del Thar e dalla Valle dell'Indo (Pakistan); ad est dalle montagne della Birmania. L'Himalaya non è un'unica catena montuosa, ma è costituito da diverse catene intervallate da vallate, come quella di Kullu, nell'Himachal Pradesh, o la valle del Kashmir. La vetta più alta del territorio è il Kanchenjunga con i suoi 8598 m, ma tra i picchi più elevati si ricorda pure il Nanda Devi (7817 m). Comunque, visto che la catena dell'Himalaya comprende le montagne più alte del mondo, si segnalano altre cime ben oltre i 7000 m come il Kamet (7756 m), il Shilla (7026 m) o, nella sezione occidentale, il Kangto (7089 m). A sud della catena meridionale dell'Himalaya, quella dei monti Siwalik, si estende improvvisamente la pianura attraversata dal Gange, il fiume più importante dell'India, la cui sorgente si trova nel Kailash (Tibet). L'altro fiume più importante del nord è il Brahmaputra, mentre l'Indo nella parte nord occidentale entra in India dal Ladakh e devia verso il territorio del Pakistan di cui è il fiume più importante. Il deserto del Thar è una zona estremamente arida, ma di grande bellezza, della regione del Rajasthan e si estende fino al Pakistan, mentre nel Gujarat s'incontra la palude chiamata Rann of Kutch che, nella stagione umida s'ingrossa fino a formare un vero e proprio mare all'interno del territorio.
Popolazione
Nel 2005 la popolazione indiana ha raggiunto i 1.080.264.388 abitanti, collocando l'India al secondo posto dopo la Cina nelle proiezioni demografiche mondiali. Nonostante il tentativo di attuare programmi per il controllo delle nascite, il tasso d'incremento demografico è ancora troppo alto e si aggira intorno al 2% annuo. Il 76% degli indiani vive nelle zone rurali mentre i rimanenti, addensati nei grandi centri urbani come Delhi, Mumbay o Calcutta spesso vivono in condizioni igieniche precarie se non addirittura per strada. L'esodo verso le città è in continua crescita nel tentativo di cercare di fuggire alla miseria e all'isolamento. Il tasso d'alfabetismo è del 53% con una percentuale superiore degli uomini rispetto alle donne. Ancora particolarmente diffuso è il sistema delle caste che, anche se in misura minore rispetto al passato, continua ad essere uno dei grandi misteri dell'India. Sembra comunque che le caste siano sorte per rendere possibile ai brahmani, cioè ai sacerdoti, di stabilire la propria posizione di superiorità sulle altre che sono rappresentate dai kshatrya, cioè i soldati e gli amministratori, dai vaisya, cioè gli artigiani e i commercianti, daii sudra, cioè i braccianti e i servi. Al di sotto di queste quattro caste si colloca il quinto gruppo, quello degli intoccabili, formato da persone che svolgono i lavori più umili e degradanti e alle quali è praticamente proibito entrare in contatto con le altre caste.

Clima
Il clima é distinto in tre stagioni, quella calda-secca, la stagione umida e quella fresca. La prima, quella secca, inizia nelle pianure dal mese di febbraio, con temperature che aumentano con il passare dei giorni fino a raggiungere anche i 45° C. E' il periodo migliore per abbandonare le pianure e ritirarsi sulle colline specialmente per chi ama fare trekking. Verso la fine di maggio si iniziano ad avvertire i primi segni dei monsoni che, partendo dal sud del Paese, si estendono verso il nord raggiungendolo nei primi giorni di luglio e dando inizio così alla stagione umida e delle piogge. Pur non abbassando di molto la temperatura il monsone porta un gran sollievo e permette ai contadini l'inizio della semina nei campi. Anche sefonte indispensabile per la vita degli abitanti delle regioni del nord, il monsone provoca innumerevoli disastri ed inondazioni rendendo la strada d'ogni viaggiatore decisamente più difficile da affrontare. Se il monsone tarda, le cose non vanno meglio perchè ciò provoca la siccità con conseguenti possibilità di scarsi raccolti. Ad ottobre anche questa stagione volge al termine dando inizio al periodo più piacevole per un viaggio nella parte settentrionale del Paese. La temperatura è più fresca e piove meno. Andando avanti con i giorni si arriva ai mesi di dicembre e gennaio con temperature piuttosto fredde specialmente nelle ore notturne mentre sui rilievi le notevoli precipitazione nevose danno inizio alla stagione invernale alimentando un turismo legato allo sci, come nella valle di Kullu.

Ora
Il fuso orario è di quattro ore e mezzo avanti rispetto all'Italia, tre ore e mezzo quando in Italia è in vigore l'ora legale. Ciò significa che quando a Delhi è mezzogiorno in Italia sono le 7.30 (le 8.30 quando in Italia vige l'ora legale).

Lingua
L'inglese è ancora ampiamente usato ed è la lingua ufficiale del sistema giudiziario. Non esiste una vera è propria lingua indiana anche se l'hindi è la lingua nazionale: il Paese è infatti diviso in un gran numero di lingue locali. In tutto ci sono 18 lingue riconosciute dalla Costituzione che formano due categorie: quella indo-ariana con origine nel nord del Paese, e quella dravidica sviluppatasi nella parte meridionale dell'India. Oltre a queste ci sono più di 1600 lingue e dialetti minori. L'hindi è la lingua predominante nelle regioni centrali del Nord; nelle zone musulmane settentrionali è diffuso l'urdu.

Religione
In India esiste un vero e proprio caleidoscopio di religioni. L'hinduismo è professato da circa l'80% della popolazione, ma anche il buddhismo riveste una grande importanza. Benché in India vi siano solo 6,6 milioni di buddhisti, questa religione è sorta qui e ci sono molti segni del suo ruolo storico. Tra gli altri gruppi religiosi si ricordano gli islamici che sono circa 105 milioni (13,4%) tanto da far sì che l'India rappresenti una delle più grandi nazioni musulmane del mondo, ma anche 18 milioni (!,9%) di sikh raggruppati soprattutto nel Punjab, 4 milioni e mezzo di jainisti, una religione simile all'hinduismo e al buddhismo sorta intorno al 500 a.C. Non bisogna dimenticare i 22 milioni (2,3%) di cristiani e le più piccole comunità d'ebrei e di devoti allo zoroastrismo, una delle religioni più antiche della terra fondata in Persia nel VI sec. a.C.

Storia
Le prime civiltà nascono nella valle dell'Indo intorno al 3000 a.C. e si sviluppano ed estendono fino al 2100 a.C. Dal 1900-1200 a.C. popolazioni ariane provenienti dall'Asia centrale e dall'Iran si insediano nella pianura del Gange. Originariamente pastori nomadi, iniziano a praticare l'agricoltura e successivamente si espandono verso il sud fino a circa il 600 a.C. Risale a questo periodo la nascita del buddhismo e la diffusione del sistema delle caste mentre nel III sec. a.C. si registra la prima unificazione politica e culturale con l'imperatore Ashoka della dinastia Maurya. Nel I sec. a.C. si registra il declino dell'impero Maurya e l'avvento di popoli provenienti dall'Asia centrale che fondano, nella parte nord occidentale, un reame Shaka, seguiti un secolo dopo dalla dinastia Kushan. Sarà nel IV sec. d.C., con la dinastia Gupta, che la civiltà indù conoscerà una vera e propria prosperità economica e culturale. Nel VI sec. nella valle del Gange si afferma il regno di Harsha mentre nel meridione è la dinastia Pallava a dominare la scena. Il periodo che va dal VII al XI sec. corrisponde con quello che é definito il medioevo indiano caratterizzato da un vasto frazionamento politico e territoriale e precedente le invasioni delle armate islamiche che conquistano gran parte della zona settentrionale. L'introduzione della religione musulmana nel Paese sarà rafforzata dalla dinastia degli imperatori moghul; durante questo periodo l'India conoscerà un lungo periodo di tolleranza religiosa tra indù e musulmani e di prosperità economica. Contemporaneamente alla dinastia moghul giungono i primi europei con in testa i portoghesi capitanati da Vasco de Gama, ma saranno gli inglesi sbarcati nel 1612 a Surat ad avviare inizialmente scambi commerciali e mercantili e, successivamente, una vera e propria conquista politica e territoriale del Paese. Soltanto all'inizio del Novecento inizia la lotta per l'Indipendenza con l'emergente figura di Mohandas Karamchand Gandhi, indipendenza riconosciuta soltanto nel 1947 e che provocò la spartizione del territorio in due Stati distinti e indipendenti, l'India e il Pakistan. La proclamazione della Repubblica Indiana avviene più tardi, nel gennaio del 1950, ma altre guerre come quella con la Cina nel 1962-64 e soprattutto i tre conflitti con il Pakistan (1965-1971-1972), a causa d'incidenti di confine, ci fanno conoscere una delle figure più importanti ed emergenti dell'India degli anni '60-'70, il primo ministro Indira Gandhi, alla guida della nazione con l'obiettivo di fare del Paese una grande potenza economica e industriale. Politica purtroppo destinata a fallire e conclusasi con l'assassinio d'Indira Gandhi da parte delle guardie sikh e con la reazione indù che causò scontri e migliaia di morti. A Indira succede il figlio Rajiv Gandhi, che riesce a dare al Paese una linea nuova anche grazie all'arrivo d'investimenti stranieri e all'introduzione dello sviluppo tecnologico. Durante la campagna elettorale del 1989, mentre si trovava nel Tamil Nadu, anche Rajiv viene assassinato insieme a diversi suoi collaboratori. Il successivo primo ministro Narasimha Rao, pur non avendo un gran carisma, è riuscito con una notevole dose di buon senso a portare l'India nella realtà economica del Duemila, ora in mano all'attuale premier M. Singh. Presidente della Repubblica è A. Kalam.

Costituzione
L'India è una Repubblica democratica di tipo federale retta da un Presidente (eletto ogni cinque anni), che comprende 29 stati e 6 territori. Il Parlamento è composto dal Consiglio degli Stati (Rajya Sabha; 245 membri) e dalla Camera del popolo (Lok Sabha; 545 membri). Hanno diritto al voto i cittadini indiani che abbiano compiuto il 18° anno d'età. La Costituzione, entrata in vigore nel 1950, descrive in maniera particolareggiata sia i poteri del governo centrale e delle amministrazioni statali che quelli gestiti congiuntamente dalle due autorità. Tra i diritti del governo centrale vi è anche quello di assumere il potere in uno Stato se la sua situazione interna non è più governabile. In genere si è concordi nell'affermare che l'India del Nord ha più peso politico di quella del sud, probabilmente anche perchè la capitale Delhi si trova al Nord e sempre al Nord si trovano gli Stati più popolosi.

Economia
L'India è oggi una delle realtà economiche e politiche emergenti. In fase di crescita economica deve però fare i conti con il grossissimo problema della redistribuzione delle ricchezze complicato da un tasso di crescita della popolazione molto alto (15 milioni di persone in più ogni anno). La povertà è molto diffusa, le speranze di vita modeste. Il Paese è ancora prevalentemente agricolo anche se l'apertura agli investimenti stranieri ha permesso all'India di diventare una potenza industriale nel mondo. Principale coltivazione è quella del riso seguita dal frumento e dal mais, ma anche coltivazioni di frutta tropicale ed in particolare di banane costituiscono prodotti molto importanti per l'economia agricola, come pure le coltivazioni di prodotti oleaginosi come le arachidi ( secondo posto al mondo per la produzione). L'allevamento non contribuisce al reddito nazionale e non è molto sviluppato. Ciò è dovuto a motivi di carattere religioso che proibiscono agli induisti il consumo di carne bovina, motivo questo di un ulteriore impoverimento delle popolazioni rurali che, nel bene o nel male, devono provvedere al sostentamento della bestia dalla quale traggono solo il latte e i suoi derivati. La pesca, che potrebbe fornire un notevole contributo all'alimentazione del popolo indiano, è per lo più svolta a livello artigianale e quindi poco sfruttata.
Il Paese è alquanto ricco da un punto di vista minerario, con notevoli riserve di carbone, ferro, manganese, bauxite e petrolio che ha i suoi principali giacimenti nel Gujarat. La presenza di questi minerali ha permesso il diffondersi di una fiorente industria siderurgica e petrolifera, ma una notevole espansione ha registrato l'industria chimica comprendente la produzione d'acido solforico, nitrico e cloridrico, nonché di fertilizzanti e prodotti farmaceutici. Uno dei settori industriali più sviluppati e più antichi rimane comunque quello tessile, soprattutto l'industria cotoniera, ma anche la seta greggia che vanta prestigiose tradizioni nel Kashmir. L'India èanche ai primi posto nel mondo nella produzione di software; diffusissimi i call center di società occidentali.Incredibile successo ha l'industria cinematografica mentre il turismo è sempre in buona posizione (tra l'altro, circa un terzo dei turisti stranieri si recano proprio nell'India del Nord: Rajastan, Delhi, Gujarat).

Festival e tradizioni popolari
Vista la moltitudine di religioni, le feste e tradizioni popolari sono veramente tantissime e non c'è praticamente giorno dell'anno in cui qualche località indiana non faccia festa. E' necessaria quindi una suddivisione, con riferimento particolare all'India del nord. Tra le feste indù più importanti possiamo ricordare: la Vasant Panchami ossia la festa di primavera che si tiene il 5 gennaio; tra febbraio e marzo si ricorda il Sivaratri dedicato al dio Shiva (si ricorre al digiuno e alla formazione di processioni verso i templi); Holi, la festa dell'addio all'inverno, celebrata tra febbraio e marzo è una delle più vivaci e si festeggia gettandosi addosso acqua e polvere colorata; Teej è una festa tipica del Rajastan che saluta l'arrivo dei monsoni tra giugno e luglio; Dussehra è tra le più celebri feste indiane, dura dieci giorni e ricorre per simboleggiare la vittoria del bene sul male, mentre la Govardhana Puja è dedicata al più sacro tra gli animali, la vacca, e si tiene tra ottobre e novembre. Tra le feste buddhiste ricordiamo il Tso-Pema durante il quale migliaia di persone si recano in pellegrinaggio al lago di Rewalsar, nell'Himachal Pradesh, dove il Dalai Lama tiene preghiere nel monastero. Tra quelle islamiche, il Ramadam e il Milad-un-Nabi , l'anniversario della nascita di Maometto. Si tengono anche numerosi manifestazioni come quella che si tiene ogni anno a gennaio a Delhi, cioè il Republic Day Festival, una processione con elefanti e parate militari. Principali eventi in Rajastan: Bikaner Camel Festival (gennaio; danze, corse di dromedari, artigianato); Nagaur Fair (gennaio-febbraio; corse dromedari, mercato del bestiame, folklore); Jaisalmer Desert Festival (febbraio; è la più famosa festa del Rajastan e dura 3 giorni); Jaipur Elephant Festival ( marzo; elefanti rivestiti di colorate gualdrappe seguiti da cammelli e cavalli); Jodhpur Marwar Festival (ottobre; musiche e danze); Pushkar Camel Fair (ottobre-novembre; mostra mercato di migliaia di dromedari, vi confluiscono nomadi, fachiri, incantatori di serpenti, maghi da tutto lo Stato). Per info più dettagliate sulle feste indiane: www.indiatimes.com e www.hindunet.org/festivals

Links
http://www.indiaserver.com/ in lingua inglese; una directory ricca di notizie sull'India.
http://www.123.india.com/ in lingua inglese; il primo sito indiano, ricco di info, immagini e notizie in genere.
http://www.indiatourismmilan.com in lingua italiana; sito dell'Ente per il Turismo indiano
http://www.himachaltourism.com sito dell'Ente di promozione turistica dell'Himachal Pradesh
http://www.up-tourism.com sito dell'Ente di promozione turistica dell'Uttar Pradesh